Tiziana Lia scrittrice: Commenti

 


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Dicono di...
Uno scandalo chiamato amore
Ciao Tiziana, vorrei complimentarmi con te e ringraziarti per aver messo a disposizione sul tuo sito una storia così bella come Uno scandalo chiamato amore. Mi sono piaciuti sia l'ambientazione che i personaggi e spero di riuscire a leggere altri tuoi scritti. Se posso permettermi, visto ce non ho grandi doti di scrittrice e da quanto ho letto le critiche non ti offendono, ho notato alcune imperfezioni nei tempi verbali e in alcune parole. Ti auguro di avere il successo che meriti. Saluti carissimi. Simona    (10/7/2009)

 
Il romanzo, anche se necessita di qualche correzione, è ben riuscito. I personaggi li ho trovati delineati e coerenti. Forse, ma solo per mia indole, avrei fatto reagire diversamente Fabrizio alla notizia di tutti i complotti della madre. L'avrei presa veramente a schiaffi e al diavolo il legame materno. Attraverso le tue parole, hai reso benissimo tutte le sofferenze di Flavia e sono stata con il magone per l'intera durata della scena nel capanno con Davide. Anche lui, lo avrei preso a schiaffi e poi un bel taglio degli attributi. Mi sono emozionata al loro primo bacio, al loro rivedersi dopo tanto tempo a quella conferenza.
Lettura scorrevolissima, semplice. Il romanzo mi è piaciuto tantissimo e, come una grande insalatona, c'è un po' di tutto: ironia, dolore, sofferenza, dolcezza, romanticismo, perfidia. Complimenti, Tiziana, hai saputo destreggiarti bene in ogni situazione.
Le parti più divertenti? Le curve artificiali, niente letto se non protetto... mi hai fatto morire dal ridere, sei stata troppo forte. Poi mi devi dire dove hai preso la ricetta delle melanzane ripiene con provolone e salame. Devi darmi assolutamente la ricetta ^^ E poi ho adorato la dott.ssa Miller quando avvisa il guardiano che Fabrizio sarebbe andato sullo yatch: bravissima, donna eccezionale! Bene, credo di averti detto tutto. Continua così e in bocca al lupo, tesoro! Sonia Caporali (20/7/2009)
 
Dimmi che mi ami

Un romanzo che si legge tutto d'un fiato. Scorrevole e scritto con maestria innata. Non credo di aver letto qualcosa di così coinvolgente edito da grandi editori. Sei una scrittrice fantastica e questo romanzo ha dell'incredibile. Meglio di molti altri in circolazione... Samanta (30/11/2009)

Ho letto entrambi i tuoi romanzi. Mi rendo conto che, pur essendo tu una scrittrice emergente, non ho potuto fare a meno di divorarli. Secondo me sono racconti che hanno tutti i contenuti di una lettura piacevole piena di suspense, amore,  sesso e una realtà di oggi, dove sono riuscita a sentirmi protagonista. Michela (19/12/2009)

Ho apprezzato la scelta di costruire due personaggi ancora giovani ma comunque già con la responsabilità di una famiglia alle spalle e che devono quindi basare le proprie scelte, non solo sulla propria felicità individuale, ma anche sulla felicità e serenità dei propri figli. Ho apprezzato anche la capacità di analizzare i sentimenti e i dubbi di Ray e Francesca. Avrei voluto magari qualche dettaglio in più sul loro lavoro, Francesca infatti è una psicologa e Ray un medico, ma questo aspetto nel romanzo resta un po' in secondo piano...Cristina (17/1/2010)

Ho letto tutto d'un fiato il tuo romanzo e l'ho trovato gradevole e molto, molto romantico. Proprio di quelli che si leggono volentieri la sera (io leggo spessissimo la sera!). Mi è rimasta l'impressione di un Harmony sopra la media, con un po' più di sostanza vista l'esperienza che fai fare ai protagonisti.
Come punti di forza hai dalla tua parte l'elemento romantico che destreggi molto bene (ambientazioni, eroticità, freschezza nello scrivere, idee...), lo stile sempre puntuale, fatto di tanti dialoghi e poche descrizioni, molto simile agli americani (che preferisco agli italiani che tendono a essere troppo ideologizzati, a usare parole su parole per descrivere). Insomma non hai nulla da invidiare a Nicholas Sparks tanto per dire (che è uno dei miei autori preferiti). Il punto di debolezza è uno solo secondo me: la generale leggerezza della storia. Mi spiego: va bene tutto, la storia si regge in piedi e può andare anche bene così ma, conoscendo i valori che t'ispirano, puoi scrivere sicuramente qualcosa di più profondo, di forte. Ti direi: osa di più. Ti muovi bene con la psicologia dei personaggi, quindi non dovrebbe esserti difficile.                                                                     Elisabetta (9/3/2010)

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